Le
origini del nome
Sfogliando le pagine di un qualsiasi vocabolario
della lingua italiana, si può intuire le
origini del nome dell'agriturismo di Pomaro, frazione
di Acquasanta Terme. Il "roccolo" era
infatti la tenuta di caccia che il Signore della
zona costruiva sui propri terreni e in cui passava
il proprio tempo libero. Si trattava di caccia
agli uccelli, sopratutto migratori, che si aspettavano
lungo il corso dell'anno: una tipologia di caccia
molto difficile e raffinata che prende il nome
dalla particolare rete sottile a maglie strette
che veniva sapientemente utilizzata allo scopo.
Era il settembre 1992 e il maestro delle scuole
elementari dell'allora piccolo Abramo, Vinicio
Grandoni, scriveva un bellissmo componimento,
per celebrare l'apertura delle attività
dell'agriturismo della neo famiglia Salvati. Una
semplice poesia scritta con tanto affetto che
qui riportiamo e che attraverso le rime ci ricordano
gli insegnamenti del caro maestro.
Il Roccolo
Un tempo questa amena selva riservata
dalla gente umile e devota "Roccolo"
era chiamata
luogo appartato di un Signore nono uccellatore
che l'arte aveva imparato dal Machiavelli del
"Principe" autore
Al centro della selva una piccola dimora era
nascosta
per ristorare e gratificare i cacciatori eletti
alla posta.
All'interno ogni cosa per tempo era stata collocata
cuccette, coperte, pane, vino, marmellata e carne
insaccata.
In questo piccolo colle di lussureggiante vegetazione
vi erano annosi alberi ed altri di esotica importazione
per far sì che l'uccello oltre il richiamo
del simile ingabbiato
si fosse rispostato e rifocillato di cibo appropriato.
Gli alberi dalle cime flessibili, contorte e
curvate
formavan gallerie ombrose ad arte studiate
gli uccelli nelle trappole entrati perché
insistentemente richiamati
finivano nelle reti e nelle panie dei villani
del Signore approntati.
Tordi, storni, fringuelli, passeracei, verdoni,
colombi e frosoni
pennuti che non sempre avrebbero trovato cibo
prelibato nelle emigrazioni.
Non vi erano allora tralicci di ferro di alta
tensione
ma solo ricca, svariata e ricercata vegetazione.
Il verbo uccellare nel giusto senso si deve interpretare
pur se alcune divagazioni è lecito adombrare
l'attesa del passo di uccelli talvolta era snervante
e il freddo pungente mitigato era da qualche donzella
prestante.
Succinta descrizione di un presuntuoso scribacchino
che da bambino, nella stagione autunnale fin dal
mattino
udiva botti di schioppi da quest'oasi di verde
ricercata
che il Signore per diletto in campo di battaglia
l'aveva trasformata.
- Vinicio Grandoni |